Le novità nel Trapianto di Capelli 2019

Quali sono le le novità nel Trapianto di Capelli 2019? Predisposizione genetica, l’avanzare dell’età, lo stress o una cattiva alimentazione possono essere alcuni dei molteplici fattori che portano alla caduta dei capelli. Un problema che spesso affligge gli uomini e a cui non sanno trovare rimedio se non accettare la dura realtà.

Circa l’80% degli uomini e il 40-50% delle donne soffre di alopecia o calvizie.

Le novità nel Trapianto di Capelli 2019, tecniche, materiali

Questa patologia si manifesta con differenti modalità nei due sessi: negli uomini si concretizza in un diradamento che ha inizio dall’attaccatura dei capelli sulla fronte (provocando la stempiatura), poi continua nella parte superiore della testa (la cosiddetta “chierica”), per poi estendersi su tutto il cranio, lasciando solo le parti sopra le orecchie; nelle donne si concretizza in uno sfoltimento diffuso della chioma.

Una tecnica abbastanza efficace per combattere questo problema e che negli ultimi tempi ha fatto passi da gigante è senza dubbio quella del trapianto.

Il trapianto di capelli è un intervento chirurgico che consiste nel spostare alcuni follicoli piliferi dalla regione occipitale (resistente alla malattia) e trapiantarli nelle zone maggiormente diradate.

A questo trattamento può sottoporsi chiunque abbia riscontrato una caduta persistente dei capelli e che abbia una età maggiore ai 18 anni.

L’intervento del trapianto di capelli viene eseguito da molteplici centri specializzati e medici chirurghi, tuttavia cercate sempre di affidarvi a mani esperte piuttosto che cadere nella trappola di qualche speciale offerta a un basso prezzo, ma che non garantisce un buon risultato.

Le tecniche in uso del trapianto di capelli

Le tecniche in uso per il trapianto sono due: l’autotrapianto mediante estrazione di unità follicolari (detto FUT) e il trapianto dell’unità follicolare (detto FUE). Entrambe le operazioni vengono eseguite in anestesia locale e la durata degli interventi varia dalle 5 alle 7 ore.

Trapianto di capelli

Un effetto che si manifesta a seguito delle operazioni di trapianto, sia usando la tecnica FUT sia usando la tecnica FUE, è che passate dalle 2 alle 6 settimane dopo l’intervento si manifesta una notevole caduta dei capelli nell’area del trapianto.

Si tratta di un fenomeno piuttosto comune, poiché colpisce il 98% dei casi, ma è un passaggio naturale causato dall’indebolimento dei capelli. I follicoli trapiantati, invece, non vengono danneggiati e col tempo (due mesi circa) produrranno i nuovi capelli nell’area trattata.

Un’altra tecnica di trapianto è quella di impiantare delle fibre artificiali, al posto di follicoli veri e propri. Si tratta, però, di una tecnica molto rischiosa che può andare incontro a diverse infezioni a cui potrebbero seguire delle complicazioni mediche.

Non a caso, questo tipo di trattamento è stato vietato in molte Nazioni.

Il FUT

Il primo metodo è il trapianto classico e consiste nel prelevare una piccola fascia di cuoio capelluto dalla nuca che verrà suddivisa in laboratorio in diversi frammenti.

Queste unità follicolari verranno conservate in una soluzione fisiologica fino a quando si procederà poi al trapianto vero e proprio sulle zone del cuoio capelluto affette da alopecia.

Questo trattamento si svolge tramite una serie di piccole incisioni per mezzo di un microbisturi, che non dovrebbe lasciare cicatrici troppo evidenti.

Con questa tecnica, però, si può andare incontro al rischio di avere una cicatrice sulla nuca, corrispondente grossomodo alla striscia del cuoio capelluto che è stato prelevato. Inoltre, la FUT ha una più bassa percentuale di ricrescita dei capelli.

Per chi non possiede sulla cute un’area molto ampia da cui poter estrarre i follicoli, il trapianto con tecnica FUT è, però, praticamente una scelta obbligatoria.

Il FUE

Il secondo metodo consiste in un trattamento più complesso, in quanto va a prelevare dalla nuca una singola unità follicolare che viene di volta in volta innestata nelle aree del cuoio capelluto affette da alopecia.

Non si tratta di un intervento che viene completato in un’unica seduta, ma generalmente devono essere effettuate dalle 2 alle 3 sedute, in ognuna delle quali si impiantano all’incirca 3.000 unità follicolari nella zona che si vuole rinfoltire.

A differenza del primo metodo, questo trattamento non utilizza il bisturi ma uno speciale strumento cavo che non lascia cicatrici. Si tratta ovviamente di un intervento che genera un effetto più naturale, ma di contro ha una durata più lunga e un costo decisamente più elevato.

Questa tecnica può essere effettuata solo sui pazienti che hanno un’ampia area da cui poter estrarre le singole unità di follicoli.

Tuttavia, bisogna sottolineare che con questa tipologia di trapianto i follicoli prelevati hanno un inferiore tasso di sopravvivenza rispetto alla tecnica precedente.

I Pro e i Contro del trapianto di capelli

I vantaggi del trapianto di capelli è chiaramente la possibilità di poter eliminare il problema della calvizie una volta per tutte, Infatti se il trapianto non viene rigettato dall’organismo e il trattamento viene accompagnato da una terapia medica adeguata, i capelli trapiantati non cadranno mai più risolvendo definitivamente il problema.

Tuttavia, sono da considerarsi anche alcuni svantaggi, in primis il rischio del rigetto che è comunque piuttosto raro e in tal caso può essere imputato a una errata tecnica chirurgica, in quanto si tratta di un autotrapianto con i follicoli prelevati dal cuoio capelluto del medesimo paziente.

Il secondo svantaggio da considerare è che per un periodo di tempo si potrebbe convivere con una calvizie ancora più estesa, prima che i follicoli trapiantati generino i nuovi capelli.

Inoltre, il dolore del trapianto, sebbene non insopportabile, potrebbe durare anche per alcuni giorni e inibire il paziente anche nelle attività quotidiane.

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